Coltiviamo il nostro futuro.

LVIA in collaborazione con l’ONG albanese Shoqata Amasadoret e Paqes, promuove il progetto di scambio giovanile “Coltiviamo il nostro futuro” finanziato dal programma Europeo Gioventù in Azione: 12 giovani Italiani e 12 albanesi partecipano nel corso del 2014 alle attività per parlare di bene comune, terra, cittadinanza attiva.

La cittadinanza attiva per noi giovani italiani ed albanesi partecipanti al progetto è un valore e uno strumento per vivere il nostro territorio come bene comune. Il progetto, attraverso le attività di formazione e uno scambio internazionale in Albania, ci ha permesso e ci permetterà di approfondire e confrontarci sui valori sociali, culturali e sulle potenzialità economiche del mondo rurale, portatore di principi per noi fondamentali come la vita comunitaria, la genuinità dei cibi, pratiche agricole ecologiche e sostenibili.

Noi partecipanti abbiamo organizzato una serie di attività di formazione, sia sul versante italiano (in Piemonte) che sul versante albanese (nella regione Zadrima) per consentirci di prepararci al meglio allo scambio internazionale e farci portatori dei valori della nostra diversità culturale. Le formazioni sono consistite in incontri e laboratori condotti con tecniche dinamiche come giochi di ruolo, laboratori teatrali, incontri con associazioni e raccolta di  testimonianze da condividere nei giorni di incontro. Dei modi divertenti per apprendere e crescere insieme.

Lo scambio internazionale poi, da realizzarsi in Albania, ci permetterà di conoscerci reciprocamente, approfondire i temi, fare realmente intercultura. Realizzare lo scambio in Albania, paese candidato all’ingresso nell’UE, significa sentirci cittadini europei e avvicinare i giovani da una sponda all’altra dell’Adriatico. L’arricchimento nel corso dello scambio è reciproco, in termini di contenuti e di relazioni umane. Speriamo di creare, sul lungo termine, una rete di relazione e progettualità che porterà valore in entrambi i territori.

Per il momento, ci stiamo impegnando a realizzare con i nostri coetanei albanesi una guida al turismo responsabile che permetterà, speriamo, la scoperta qui in Italia dei territori e dei valori rurali del nord Albania

Mobilità

MOBILITA’
Nel 2014, in Albania, candidata ad entrare nell’Unione Europea, si parla spesso di sviluppo economico e sociale, della ricchezza che arriverà e delle innovazioni possibili grazie ai capitali che verranno attratti con l’entrata nella famiglia europea. Quel che è ancora dubbio è se questi capitali riusciranno a cambiare effettivamente la situazione, spesso di povertà e di uno stato assente in molte zone del paese.
La realtà che si vive nel paese, fa comprendere che ci vorrà ancora del tempo ed uno degli elementi che ben sottolinea questa situazione è quello della mobilità. Stando anche ai commenti dei locali, la situazione in molte zone è decisamente lontana da livelli che garantiscano un buono sviluppo, sia in campo economico che quello della mobilità sociale.
I trasporti pubblici sono in molte zone poco sviluppati o addirittura assenti e le istituzioni poco propense ad investire in questo settore.
Quello della mobilità, in Albania, è un concetto su cui non si è ancora ragionato molto, determinando lacune anche nel modo in cui sia concepito ed organizzato il territorio, sia internamente che fuori dai confini.

 

TRANSPORTI

Në vitin 2014 , ku Shqipëri,  tashmë  vend pretendues për të qënë kandidat për  në  Bashkimin Europian , flitet shpesh per zhvillimin social dhe ekonomik , për investimet që mendohet të bëhen apo edhe për risitë e mundshme që mendohet të vinë  falë hyrjes në  BE . Ajo që pritet është nëse këto investime  do të bëjne të mundur  ndryshimin real  të situatës në Shqipëri , shpeshherë e mbytur ne varfëri   dhe  me  një shtet jo të pranishëm në shumë zona  të vendit.    Realiteti  shqiptar  na bën të kuptojmë që  do të duhet shume kohë dhe një nga pikat kryesore të kësaj situate shqetësuese  është  transporti publik, që për mungesë të tij  në shumë zona bën që ne të kemi ndryshime të mëdha nga zona në zonë .  Një fakt  i rëndësishëm sic eshte transporti  publik , për fat të keq , nuk ka marrë asnje moment  vëmendjen e duhur …

 

 

 

Verso l’Albania

4 workshop a partire dal primo febbraio fino al 5 aprile per prepararsi ad incontrare i nostri corrispettivi albanesi. Bene comune e territorio, la cittadinanza attiva attraverso il teatro dell’oppresso, testimonianze di buone pratiche, conoscenza del contesto albanese e creazione dei contenuti di un blog: ecco come ci siamo preparati.

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Il progetto

“Coltiviamo il nostro futuro” è un progetto che si iscrive nel programma Gioventù in Azione dell’Unione Europea,  promosso dall’Associazione LVIA e dalla ONG albaneseShoqata  Amasadoret e Paqes.

Si tratta di uno scambio bilaterale tra 12 giovani italiani e 12 Albanesi tra i 18 e i 25 anni, in un contesto rurale della Regione di Zadrima, Lezha, nel Nord dell’Albania.

Gli obiettivi di questo progetto si possono ricondurre alla promozione dellacittadinanza attiva dei giovani italiani ed albanesi coinvolti nei rispettivi territori di provenienza e alla comprensione di che cosa significhi considerare il proprio territorio un bene comune e ed essere cittadini attivi.  Realizzare lo scambio in Albania, candidato per entrare tra gli stati membri dell’unione Europea, significa, inoltre,  investire nel concetto di cittadinanza europea, avvicinando i giovani delle due sponde dell’Adriatico.

Si vuole inoltre  valorizzare la diversità culturale, che trova  fondamento nel  territorio di origine unico per cultura, tradizione e paesaggio e che come tale deve essere considerato.  Sarà data centralità al contesto rurale, in quanto luogo dello scambio ma soprattutto perché portatore di valori fondamentali come la genuinità dei cibi e di pratiche potenzialmente ecologiche e sostenibili.

Infine il progetto mira  a creare una rete di relazione e progettualità tra giovani italiani e albanesi, portando alla luce la condizione di emarginazione dalla società europea che vivono questi ultimi.

Lo scambio durerà 10 giorni dal 25 aprile al 4 maggio 2014. In preparazione di questo, sia in Piemonte che in Zadrima, si svolgeranno dei workshop, per introdurre i rispettivi 12 partecipanti alle tematiche e al contesto territoriale in cui avverrà lo scambio.

Sono previsti in Italia (e simultaneamente in Albania) una serie di attività di individuazione delle tematiche e di formazione al contesto che si svolgeranno a partire dal mese di febbraio: un workshop per cercare una definizione di bene comune, un altro per comprendere che cosa significhi essere cittadini attivi e un terzo, sull’individuazione degli aspetti da valorizzare del territorio di Zadrima per gli Italiani e del Piemonte per i giovani albanesi.

Tutte queste attività saranno condotte attraverso tecniche di educazione non formale  e finalizzate a preparare al meglio gli argomenti che saranno oggetto di discussione durante lo scambio, nonché a rafforzare le conoscenze personali dei giovani rispetto alle potenzialità culturali ed economiche dei rispettivi territori.